Smaschieramenti a Firenze per Idy Diene, contro il razzismo

Oggi siamo state alla manifestazione a Firenze, portando lo stesso striscione che abbiamo portato a Macerata come NonUnaDiMeno Bologna. Qui la nostra adesione, qui sotto invece alcuni degli slogan che abbiamo gridato:

Chi spara alla moglie / chi spara all’immigrato / è il maschio bianco / e va fermato

Froce sempre / razziste mai

Fanculo alle fioriere / antiterrorismo / Idy Diene è morto di razzismo

Davanti alla morte di un essere umano / Nardella piange l’arredo urbano

https://www.facebook.com/localteamtv/videos/1888903991151879/

Pubblicato in General | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Smaschieramenti a Firenze per Idy Diene, contro il razzismo

La provocazione di Lucia Borgonzoni e Lisei nella piazza dell’8M

Pubblicato in General | Commenti disabilitati su La provocazione di Lucia Borgonzoni e Lisei nella piazza dell’8M

8M – Rituale di liberazione dal lavoro (pagato e non)

Pubblicato in General | Commenti disabilitati su 8M – Rituale di liberazione dal lavoro (pagato e non)

Per la lotta antirazzista e antifascista #8M

Il razzismo riguarda tutte tutti e tuttu.

I fascisiti e i razzisti sono entrati in azione come “esercito pronto a riportare l’ordine” nel nome della difesa della donna italica, delle “nostre” donne, delle madri, della patria. Nel momento in cui la resistenza e le lotte femministe diventano marea, i nuovi e vecchi fascisti continuano ad appropriarsi dei discorsi contro la violenza sulle donne per agire violenza razzista nell’indifferenza, o peggio, con l’appoggio di parte della società civile e delle istituzioni.

I fascisti stanno uccidendo, lo Stato sta uccidendo, le persone nere in nome della difesa delle cosiddette liberta’ dell’occidente, in difesa delle donne. I sindaci del PD si scandalizzano solo per l’arredo urbano in nome di un decoro che priorizza le cose alle persone. I mass media nascondono il movente razziale sotto al tappeto per eludere, da una parte, e condannare la rabbia di chi è colpito dalla violenza, dall’altra.

Siamo di fronte a un appuntamento con la storia e con le storie delle tante persone che oggi si ribellano a questo stato di cose.

Macerata è stata giustificata come vendetta di un femminicidio. A Firenze, nel 2011 come oggi, a Castel Volturno, ai confini, ogni giorno e in ogni luogo la linea del colore è una linea di divisione tra la vita e la morte.

Come Non Una di Meno e movimento transfemminista, siamo andate a Macerata non solo per dire “non in nostro nome”, ma per dire che il movimento femminista e’ contro il razzismo e il fascismo, che noi combattiamo tutto questo. Costruiamo solidarietà attiva e presenza insieme alle comunità che sempre più si mobilitano in questi giorni, le comunità che stanno in testa a questa lotta per salvare e liberare le proprie vite dalla supremazia bianca.

E’ giunto il momento di liberare le energie di questo grande movimento femminista e transfemminista verso un inequivocabile posizionamento e presa di parola contro il razzismo fascista e suprematista.

Loro sono alle armi, NOI ci organizziamo e lottiamo. #WeToogether

Per ricordare Idy Dyene e con lui le tante vittime di razzismo
A Firenze alle 14,30 di sabato 10 marzo

saremo a Piazza Santa Maria Novella

Pubblicato in documenti, interventi, articoli di smaschieramenti, General | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Per la lotta antirazzista e antifascista #8M

Indizione dello Sciopero Transfemminista – 8 marzo 2018

Con la presente comunicazione,

nel residuale rispetto della legge del 12 giugno 1990, n° 146, nonché della Deliberazione n° 77 della Commissione di Garanzia dei Ruoli di Genere, nell’attuazione della Deliberazione n° 1528 del 28 agosto 1969 (Prot. 12175/UNI/RIC) della Commissione di vigilanza sulla Divisione sessuale del lavoro e sulla divisione del lavoro sessuale e di genere

Riunit* nelle assemblee delle casalinghe, delle colf, delle badanti, dei call center, operatrici dell’accoglienza, educatrici, riders del cibo a domicilio, ciclofattorini e ciclofattorine col ciclo,

nei comitati per l’abolizione della conciliazione vita/lavoro,

nelle chat di Grindr, Tinder, Wapa, Badoo e GayRomeo,

dalle catene di abbigliamento e dalle cooperative di servizi,

dalle frange estreme del lavoro precario offerto con gli annunci alla fermata dell’autobus (babysitter aiuto stiro ripetizioni tuttofare aiuto compiti ceretta dog sitter cerco lavoro cerco casa)

INDICIAMO

lo sciopero autoproclamato genderale di 24 ore per il giorno 8 marzo 2018 da tutte le forme di lavoro gratuito, di cura, affettivo e sessuo-affettivo, sia gratuito che retribuito, dalle mansioni contrattuali, esplicite e implicite, naturalizzate e genderizzate in ogni luogo di lavoro, di non lavoro e di vita.

Il capitalismo realizza profitto sui nostri sorrisi, sui nostri culi, sui nostri manicaretti, sul lavoro di networking e pubbliche relazioni che siamo costrette a svolgere mentre cerchiamo lavoro, sui nostri stage e tirocini, persino sul lavoro domestico svolto gratis nella famiglia e nella coppia, che permette ai nostri cari di riprendersi dalla giornata di lavoro ed essere di nuovo pront* a lavorare il giorno dopo.

Ci si aspetta che tutto questo lavoro lo svolgiamo gratuitamente, spontaneamente e volentieri in quanto espressione “naturale” del nostro genere o della nostra personalità. Ma quando ci rifiutiamo di svolgerlo o quando, sfinite, non riusciamo a svolgerlo, le conseguenze sono pesanti e ci rendiamo conto che è obbligatorio e imposto.

Anche la seduzione, la persuasione, la bella presenza, l’abbigliamento adatto ad appagare le aspettative, a sollecitare il desiderio e le fantasie di clienti, committenti, colleghi, capi non sono un di più o un’extra, ma parte integrante di moltissimi lavori.

Le norme di genere naturalizzano e invisibilizzano lo sfruttamento. Allo stesso tempo la precarietà, la mancanza di reddito, l’impossibilità di gestire il nostro tempo ci espongono ancora di più alla violenza di genere e del genere, ci impediscono di autodeterminarci, di ribellarci ai modelli di vita imposti.

Ogni minuto delle nostre vite produce valore: non reclamiamo un pagamento a cottimo per ogni nostro sorriso, ma permesso di soggiorno per tutte/i/u e un reddito di autodeterminazione incondizionato, che ci liberi dal ricatto del lavoro e che per noi non rappresenta nient’altro che una parziale restituzione del valore che produciamo, di quello che già ci spetta.

Le modalità di esecuzione dello sciopero saranno imprevedibili, scostumate e scombinate come le nostre vite. Per dettagli si rimanda al vademecum.

Saranno garantiti i servizi minimi vitali (laboratori di drag King, dildi sterilizzati, pappe precotte).

SomMovimento NazioAnale

http://sommovimentonazioanale.noblogs.org

Scarica l’indizione in PDF e affiggila nei tuoi luoghi di lavoro

Pubblicato in General | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Indizione dello Sciopero Transfemminista – 8 marzo 2018

Sciopera per la decriminalizzazione #Strike4Decrim

Siamo sexworker,  frocie, lesbiche, trans*, queer, di generi, orientamenti e realtà lavorative fuori norma.

Aderiamo alla campagna lanciata da #strike4decrim (qui in italiano)

Decriminalizzare il sex work è il primo passo fondamentale per contrastare la violenza verso chi si ritrova, per circostanze, costrizione o scelta a vendere sesso per vivere.

Rivendichiamo il diritto al lavoro sessuale, autorganizzato, autogestito e libero dallo sfruttamento, dai confini e dalle ordinanze repressive che perpetuano la violenza e lo stigma sulle nostre vite. Chiediamo la decriminalizzazione delle politiche migratorie e non solo delle leggi del  lavoro sessuale.
Tutti i sistemi repressivi e restrittivi che portano alla criminalizzazione parziale diretta o indiretta del sex work rendono le sex workers i soggetti più esposti alla violenza, allo stigma ed alle discriminazioni.

Lo stigma della puttana è un’arma del patriarcato contro tutte le donne e le persone femminilizzate.

Sappiamo bene come anche nei lavori cosiddetti “normali” ci venga  richiesto di mettere in campo la seduzione, la persuasione, la bella presenza, l’abbigliamento adatto ad appagare o a sollecitare le aspettative, il desiderio e le fantasie di clienti, committenti, colleghi, capi. Queste prestazioni sessuo-affettive sono parte integrante del lavoro. Ci vengono imposte come qualcosa di dovuto, come espressione “naturale” del nostro genere. Cosa succederebbe se questo lavoro obbligatorio, ma non riconosciuto e retribuito come tale, un giorno si interrompesse?

Grazie alla presa di parola di sex worker dentro e fuori #NonUnadiMeno nell’ultimo anno, dopo l’alleanza dei corpi putatransfemministaqueer lo scorso 25 novembre a Roma, la giornata alla Casa internazionale delle Donne sul lavoro sessuale e la due giorni “Sex Work is Work” a Bologna, torniamo a cospirare

Scioperiamo nelle piazze l’8 marzo con ombrelli rossi e con i nostri corpi contro la violenza di genere e del genere che divide le donne in sante e puttane, decorose e indecorose, e le persone tutte in due generi binari e imposti.

*******

QUI L’APPELLO Strike4Decrim tradotto dal

Collettivo Ombre Rosse

Sommovimento NazioAnale

Pubblicato in General | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Sciopera per la decriminalizzazione #Strike4Decrim

LottoMarzo a Bologna – sciopero e corteo

#NOISCIOPERIAMO #WeToghether
L’8 marzo lo sciopero globale delle donne torna a invadere le piazze di tutto il mondo e di decine di città italiane per ribadire il rifiuto della violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.
—————————————————————–
A Bologna saremo in piazza del Nettuno:
➡️ dalle 9 alle 13
➡️ dalle 18 per il concentramento del corteo che arriverà fino a Piazza dell’Unità

Durante la mattinata:
* interventi di Non Una di Meno Bologna sul “Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere” (scaricabile qui: http://bit.ly/2zXne3E o acquistabile a sottoscrizione del movimento)
* Microfono aperto
* Spazio bimb* con laboratori, libri, attività ludo-pedagogiche e morbidi cuscini
* Lezioni universitarie in piazza: #Unistrike !
—————————————————————–

SCIOPERIAMO PERCHÉ vogliamo essere autonome e libere di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite. ✊

SCIOPERIAMO PERCHÉ vogliamo un reddito di autodeterminazione che ci liberi dalla violenza in casa e sul lavoro e dalla precarietà ✊

SCIOPERIAMO PERCHÉ vogliamo un permesso di soggiorno europeo senza vincoli che abbatta il regime dei confini ✊

SCIOPERIAMO PER dare forza al Piano femminista contro la violenza, che abbiamo scritto insieme in questo lungo anno di lotta per una trasformazione radicale della società! ✊

Al grido di #WeToogether l’8 marzo Noi scioperiamo! ✊✊✊

L’appello nazionale esteso per lo sciopero: http://nonunadimeno.wordpress.com/2018/02/12/l8-marzo-la-marea-femminista-torna-nelle-strade-noi-scioperiamo/

CANZONIERESCIOPERO2018

VADEMECUM – COME SCIOPERARE (anche se non hai un lavoro retribuito)

INDIZIONE DELLO SCIOPERO GENDERALE

SEX WORKERS IN SCIOPERO – #STRIKE4DECRIM

 

________________________________________
A fine corteo, sarà possibile stare ancora insieme a XM24 in Via Fioravanti, con i panini di Campi Aperti

 

Pubblicato in General | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su LottoMarzo a Bologna – sciopero e corteo

Sosteniamo le lavoratrici Yoox

7 marzo 2018, ore 11,00 – Via Farini 1, Bologna
Il 7 marzo 2018 ci sarà la prima udienza del processo che vede come imputate le lavoratrici della Yoox, colosso dell’e-commerce, che 5 anni fa hanno scioperato e bloccato i magazzini dell’interporto di Bologna, dove un caporeparto usava la molestia sessuale come strumento di disciplina, controllo e imposizione di condizioni di lavoro e salariali inaccettabili.
Moltissime delle donne che hanno lottato e scioperato sono migranti: il ricatto del permesso di soggiorno è un’ulteriore arma nelle mani dei padroni e dei capetti per costringerle al silenzio. Le donne della Yoox non hanno ceduto e con lo sciopero e i picchetti hanno fatto sentire la loro voce. La loro lotta ha pagato e il capo-reparto abusatore è stato cacciato. Ma non si è trattata solamente della lotta contro un singolo: le donne migranti che hanno scioperato hanno contestato un sistema di sfruttamento che si serve della violenza patriarcale per subordinare le lavoratrici. Le migranti in sciopero hanno rifiutato questa violenza sistemica: chiunque voglia lottare contro di essa può e deve stare dalla loro parte.
Queste lavoratrici ora sono chiamate in tribunale perché le si vuole punire per aver scioperato e con loro chi le ha sostenute. Il 7 marzo Non Una di Meno sarà di fronte al Tribunale di Bologna, al fianco delle lavoratrici Yoox, che vengono perseguite dalla legge per avere detto no alle molestie sessuali e alla precarietà.
Anche per questo l’8 marzo è importante scendere in piazza, per dire basta a ogni forma di molestia, sfruttamento e razzismo.
Vogliamo un reddito di autodeterminazione, vogliamo un salario minimo europeo, vogliamo un permesso di soggiorno senza condizioni, svincolato dal reddito e dalla famiglia, per essere libere di muoverci e di rifiutare lo sfruttamento dentro e fuori i luoghi di lavoro.
Verso lo sciopero dell’8 marzo,
NonUnaDiMeno Bologna
Pubblicato in General | Commenti disabilitati su Sosteniamo le lavoratrici Yoox

17 feb ’18 – Sex Work is Work & la putafiesta

Grazie alla presa di parola di sex workers dentro e fuori NoNUnadiMeno nell’ultimo anno, dopo l’alleanza dei corpi putatransfemministaqueer lo scorso 25 novembre a Roma e la giornata alla Casa internazionale delle Donne a Roma sul lavoro sessuale, torniamo a cospirare e a costruire reti per la decriminalizzazione del lavoro sessuale e contro la divisione sessuale del lavoro e la messa al lavoro gratuita del genere.
Anche se è unanime la condanna della tratta e dello sfruttamento della prostituzione, persiste anche nei contesti femministi lo “stigma della puttana” o almeno la difficoltà ad andare oltre al dialogo tra femministe e prostitut*, per riconoscere le lotte che dagli anni settanta le/i/* sex workers hanno portato avanti in molti paesi come parte del femminismo e del transfemminismo.
Lo “stigma della puttana” è il ricatto del patriarcato all’autodeterminazione delle lavoratrici sessuali. La criminalizzazione, la violenza e l’infantilizzazione che subiscono le prostitute, operata da chi dice di volerle proteggere o salvare, non è solo un modo per ostacolare la loro autordeterminazione e la loro sussistenza materiale attraverso il lavoro, ma soprattutto per continuare a invisibilizzare e disconoscere il lavoro del genere che ci riguarda tutt*.
Lo stigma della puttana è un’arma del patriarcato contro tutte le donne e le persone femminilizzate. Sappiamo bene come anche nei lavori cosiddetti “normali” ci venga richiesto di mettere in campo la seduzione, la persuasione, la bella presenza, l’abbigliamento adatto ad appagare o a sollecitare le aspettative, il desiderio e le fantasie di clienti, committenti, colleghi, capi. Tutto questo non è un di più o un extra, ma parte integrante del lavoro, perché la relazione di cura/seduzione che si costruisce è parte del servizio che viene venduto. Queste prestazioni sessuo-affettive ci vengono imposte come qualcosa di dovuto, come espressione “naturale” del nostro genere. E’ per questo che parliamo di lavoro del genere. Che sia svolto gratuitamente nell'”intimità” della coppia o della famiglia, o in maniera semi-gratuita nel mercato del lavoro “salariato”, o stigmatizzato sul mercato dei servizi sessuali propriamente intesi, il lavoro sessuo-affettivo fa parte del continuum di quel lavoro di riproduzione che è socializzato come compito delle donne e delle persone variamente assegnate alla femminilità. Cosa succederebbe se questo lavoro obbligatorio, ma non riconosciuto e retribuito come tale, un giorno si interrompesse?
Se allarghiamo i confini di quello che consideriamo come lavoro sessuale, a tutta la performance sessuoaffettiva che ci viene imposta nel mondo del lavoro salariato e gratuito, possiamo passare da una posizione di alleat* e solidali con chi pratica il lavoro sessuale, ad una soggettivazione come corpi che tradiscono le aspettative di genere, praticando lo sciopero dai generi.
L’8 marzo, chi sciopera dal lavoro sessuale , riproduttivo e di cura insieme alle/ai/* sex workers lo fa non solo perché riconosce dall’esterno che anche il lavoro sessuale è lavoro, ma perché riconosce che anche il proprio lavoro è sessuale.
Continua a leggere

Pubblicato in General | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su 17 feb ’18 – Sex Work is Work & la putafiesta

No alle strumentalizzazioni razziste dei nostri corpi

Laboratorio Smaschieramenti a Macerata contro il razzismo, il fascismo e chi cerca di stumentalizzare il femminismo per giustificare un atto di terrorismo xenofobo.

Pubblicato in General | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su No alle strumentalizzazioni razziste dei nostri corpi