Slogan e canzoni per il corteo di domani!!!

 

1 INSIEME SIAM PARTITE, INSIEME RESTEREMO
NON UNA, NON UNA, NON UNA DI MENO

2 SIAMO MAREA / CHE NON SI FERMERA’ / VOGLIAMO DIRITTI E LIBERTÃ

3 (occhi di gatto)
A-a-a-Agitazione
Pe-pe-pe/pe-Permanente
sui nostri corpi non farai niente
noi siamo in lotta noi siamo tante
a-a-a-Agitazione
Pe-pe-pe/pe-Permanente
col tuo governo nessuno contratto
ci ribelliamo al vostro ricatto…

Continue reading

Posted in General, materiali | Tagged , , | Leave a comment

Spezzona frocia al 24 novembre – lelle, froce e trans in agitazione permanente

Siamo lelle, froce, trans, puttane e marchettare native, migranti, terrone, di seconda generazione e italiane senza cittadinanza, infette.

Abbiamo indetto lo stato di agitazione permanente al grido di Non Una di Meno contro la violenza di genere e dei generi e contro i governi che la legittimano. Vogliamo sfilare insieme nella manifestazione del 24 novembre a Roma. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica (davanti alla chiesa) sotto lo scriscione “Orgogliose antirazziste”, lo stesso che abbiamo portato a Macerata, a Firenze, a Ventimiglia e a Verona.

Come abbiamo scritto nel Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, sappiamo che la violenza che ci colpisce è strutturale e sistemica e le forme che assume sono molteplici, trasversali e intrecciate. Così anche le nostre lotte e la nostra resistenza.

Saremo a Roma perchè l’eterosessualità obbligatoria è la radice comune della violenza contro le donne, contro trans, lesbiche, gay e lavoratrici/tori del sesso.

Perché vediamo chiaramente il carattere macista dei discorsi razzisti e nazionalisti che stanno infestando il nostro paese (e non solo), e al tempo stesso percepiamo il razzismo e il colonialismo di cui è imbevuto l’immaginario e la costruzione dei generi in Europa.

Perchè il nesso che lega tutti i provvedimenti e i discorsi di questo governo è la volontà di imporre la riproduzione della nazione bianca ed eterosessuale. Un progetto delirante e mostruoso al quale, se mai dovesse essere offerto un posticino alle coppie gay e lesbiche più rispettabili, non intendiamo collaborare.

Saremo a Roma perchè mentre noi siamo sfrante dallo sfruttamento e dalla precarietà, Di Maio progetta un reddito di cittadinanza che viene assegnato al capofamiglia: tutto il contrario del reddito di autodeterminazione per cui ci battiamo da tempo, incondizionato, garantito a tutti/e a prescindere dalla nazionalità e assegnato ai singoli individui, in modo che sia uno strumento per liberarci dal ricatto della precarietà e rompere la dipendenza economica che impedisce a tant* gay, lesbiche, trans, donne e ragazze di andarsene di casa e di vivere la propria sessualità come vogliono.

Saremo a Roma perché vogliamo autodeterminazione e libertà per le persone trans che per la legge italiana sono costretti/e a farsi sterilizzare se vogliono il cambio di documenti e a farsi diagnosticare da uno psichiatra se vogliono accedere legalmente agli ormoni. Perchè vogliamo reagire alla violenza contro lesbiche, gay, trans, donne nelle famiglie, nelle scuole, negli spazi pubblici, sul lavoro, nella sanità e ovunque. Perché vogliamo fermare le mutilazioni genitali su* neonat* intersex, praticate nel silenzio negli ospedali pubblici.

Perché almeno fino al giorno in cui non sarà abolito il lavoro vogliamo essere sicure da qualsiasi tipo di violenza e di stigma quando facciamo lavoro sessuale. Perché anche quando facciamo lavori apparentemente “normali” sappiamo di essere sfruttate anche sessualmente, nel momento in cui ci è richiesto di offrire il nostro corpo quantomeno agli sguardi, di sedurre, flirtare, sorridere, gestire docilmente e garbatamente le avances e le molestie. Sappiamo bene che lo stigma della puttana colpisce duramente le sex workers ma serve a terrorizzare tutte le donne per continuare a disciplinare la loro sessualità e per questo lo combattiamo unite. (Ci) battiamo inoltre per la decriminalizzazione reale e completa del sex work, dalle leggi statali fino alle ordinanze comunali.

Per tutti questi motivi, scendiamo in piazza a testa alta e culo aperto, manifestiamo, balliamo per le strade, nelle piazze, facciamo festa, ci organizziamo e tramiamo contro l’orrore di questo sistema sessista, razzista e neoliberista.

************************************************************************************

Alla manifestazione nazionale aderiscono le Ombre Rosse!

Anche noi aderiamo al 24 Novembre: Manifestazione nazionale di Non una di meno, giornata internazionale contro la violenza maschile, di genere e dei generi. Scenderemo in piazza con ombrelli rossi per ribadire che non possiamo più tollerare ulteriore violenza sulle/sui lavoratrici/tori del sesso e che vogliamo una reale decriminalizzazione del sex work. Se anche tu sostieni le nostre lotte vieni in corteo con un ombrello rosso! #NonUnaSexWorkerDiMeno#RedUmbrella #SexWorkIsWork Ombre Rosse Ombretta Rossa Lina MessaMaria Mieli Mujeres Libres Bologna La MALA educación NON UNA DI MENONon Una Di Meno Bologna Ringraziamo le compagne francesi di Nous Aussi per l’immagine rubata!

L'immagine può contenere: testo
Posted in documenti, interventi, articoli di smaschieramenti, General, Nonunadimeno, sex work, Trans | Tagged , , , , , , , , , , | Leave a comment

Spezzona frocia al 24 novembre – lelle, froce e trans in agitazione permanente

da SomMovimento NazioAnale

Siamo lelle, froce, trans, puttane e marchettare native, migranti, terrone, di seconda generazione e italiane senza cittadinanza, infette.  Abbiamo indetto lo stato di agitazione permanente al grido di Non Una di Meno contro la violenza di genere e dei generi e contro i governi che la legittimano. Vogliamo sfilare insieme nella manifestazione del 24 novembre a Roma. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica (davanti alla chiesa) sotto lo scriscione “Orgogliose antirazziste”, lo stesso che abbiamo portato a Macerata, a Firenze, a Ventimiglia e a Verona.

Come abbiamo scritto nel Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, sappiamo che la violenza che ci colpisce è strutturale e sistemica e le forme che assume sono molteplici, trasversali e intrecciate. Così anche le nostre lotte e la nostra resistenza.

Saremo a Roma perchè l’eterosessualità obbligatoria è la radice comune della violenza contro le donne, contro trans, lesbiche, gay e lavoratrici/tori del sesso.

Perché vediamo chiaramente il carattere macista dei discorsi razzisti e nazionalisti che stanno infestando il nostro paese (e non solo), e al tempo stesso percepiamo il razzismo e il colonialismo di cui è imbevuto l’immaginario e la costruzione dei generi in Europa.

Perchè il nesso che lega tutti i provvedimenti e i discorsi di questo governo è la volontà di imporre la riproduzione della nazione bianca ed eterosessuale. Un progetto delirante e mostruoso al quale, se mai dovesse essere offerto un posticino alle coppie gay e lesbiche più rispettabili, non intendiamo collaborare.

Saremo a Roma perchè mentre noi siamo sfrante dallo sfruttamento e dalla precarietà, Di Maio progetta un reddito di cittadinanza che viene assegnato al capofamiglia: tutto il contrario del reddito di autodeterminazione per cui ci battiamo da tempo, incondizionato, garantito a tutti/e a prescindere dalla nazionalità e assegnato ai singoli individui, in modo che sia uno strumento per liberarci dal ricatto della precarietà e rompere la dipendenza economica che impedisce a tant* gay, lesbiche, trans, donne e ragazze di andarsene di casa e di vivere la propria sessualità come vogliono.

Saremo a Roma perché vogliamo autodeterminazione e libertà per le persone trans che per la legge italiana sono costretti/e a farsi sterilizzare se vogliono il cambio di documenti e a farsi diagnosticare da uno psichiatra se vogliono accedere legalmente agli ormoni. Perchè vogliamo reagire alla violenza contro lesbiche, gay, trans, donne nelle famiglie, nelle scuole, negli spazi pubblici, sul lavoro, nella sanità e ovunque. Perché vogliamo fermare le mutilazioni genitali su* neonat* intersex, praticate nel silenzio negli ospedali pubblici.

Perché almeno fino al giorno in cui non sarà abolito il lavoro vogliamo essere sicure da qualsiasi tipo di violenza e di stigma quando facciamo lavoro sessuale. Perché anche quando facciamo lavori apparentemente “normali” sappiamo di essere sfruttate anche sessualmente, nel momento in cui ci è richiesto di offrire il nostro corpo quantomeno agli sguardi, di sedurre, flirtare, sorridere, gestire docilmente e garbatamente le avances e le molestie. Sappiamo bene che lo stigma della puttana colpisce duramente le sex workers ma serve a terrorizzare tutte le donne per continuare a disciplinare la loro sessualità e per questo lo combattiamo unite.

Per tutti questi motivi, scendiamo in piazza a testa alta e culo aperto, manifestiamo, balliamo per le strade, nelle piazze, facciamo festa, ci organizziamo e tramiamo contro l’orrore di questo sistema sessista, razzista e neoliberista.

Posted in General | Leave a comment

La transfobia spiegata ai scemi TDOR 2018

Cos’è la transfobia?
Tra i vari materiali distribuiti in piazza al TDOR 2018 – Trans day of remembrance,  il libretto di istruzioni contro transfobia e transnegatività! Non è una “fobia”, una paura personale, ma un costrutto sociale con precise responsabilità politiche, che produce violenza e stigma! Grazie a Percy Bertolini e Antonia Caruso!

Continue reading

Posted in General, materiali, Trans | Tagged , | Leave a comment

Sex work is work, non è stupro a pagamento!

Pubblichiamo e sosteniamo il comunicato di OMBRE ROSSE – Collettivo transfemminista di sex workers and allies.

Invitiamo tutt* a dare massima diffusione a questa presa di parola delle sex worker e a farlo anche attraverso mezzi diversi da facebook – blog, mail, mastodon e anche parlarne con le amiche – perchè il comunicato è stato segnalato da qualcuno e censurato su facebook (ora è stato ripubblicato). 

#StopWhorephobia #NoSwerfs

SEX WORK IS WORK, NON È STUPRO A PAGAMENTO!

Lunedì 19 novembre alle 9 si terrà nelle sale di Palazzo D’Accursio a Bologna la presentazione del libro di Rachel Moran “Stupro a pagamento – la verità sulla prostituzione”. Nell’attuale contingenza storica, con un governo che attacca frontalmente, attraverso il ddl Pillon e il decreto Salvini, la vita e la libertà delle donne, delle/dei/* migranti, delle persone lgbtiaq e di tutte le soggettività non normate, e a pochissimi giorni dalla manifestazione nazionale di Non una di meno il 24 novembre a Roma, ci sorprende che abbia luogo nelle sale di Palazzio d’Accursio la presentazione del libro “Stupro a pagamento – la verità sulla prostituzione”, evento che prentende di sostituire alla molteplicità delle esperienze di vita delle/dei/* sex worker* un’unica narrazione.

NON POSSIAMO PERMETTERE che vengano portati avanti, addirittura con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, EVENTI CHE CI INVISIBILIZZANO IN QUANTO LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SESSO e che sostengono discorsi per noi estremamente pericolosi: criminalizzare la nostra attività rafforza le leggi che controllano e reprimono il lavoro sessuale, con multe o ordinanze, senza interpellarci e senza darci alternative concrete, non fa che renderci più soggett* alla precarietà, all’impossibilità di trovare una casa, alla paura che ci tolgano i figli, ai maltrattamenti da parte di poliziotti, giudici e medici, a maggior violenza, da quella verbale a quella fisica, a quella istituzionale, a medicalizzazioni varie, se non a vere e proprie psichiatrizzazioni forzate. Aumentare la pena per il cliente significa spingere le lavoratrici a nascondersi sempre di più esponendosi maggiormente a pericoli, legittima il cliente a compiere violenza.

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ESPRIME UNA NARRAZIONE UNICA DEL LAVORO SESSUALE, VITTIMISTA E STIGMATIZZANTE CHE NON CI RAPPRESENTA E CHE RIFIUTIAMO. Sebbene infatti nessun* di noi neghi all’autrice la sua esperienza di sopravvissuta, la nostra richiesta è che nemmeno le nostre esperienze siano negate. Riteniamo infatti che questo tipo di narrazioni siano linfa vitale per rafforzare lo stigma, che ogni giorno viviamo sulla nostra pelle; LO STIGMA CONDONA, GIUSTIFICA E MOTIVA GLI ABUSI, GLI ATTACCHI E LE VIOLENZE CONTRO DI NOI, ci rende ricattabili, produce isolamento e ci induce a una doppia vita per la paura di diventare visibili, di perdere amici e famiglia o di mettere in pericolo di derisione e isolamento i nostri stessi cari, figli/e e familiari. Tutto questo, in un sistema completamente privo di progetti o servizi di supporto e troppo spesso punitivo e repressivo. Questo tipo di retorica paternalistica genera più violenza e repressione contro le/i/* sex worker*, ancor di più se sono migranti che, con la stessa retorica paternalistica, vengono multat*, arrestat* e, non per ultimo, deportat*.

SIAMO TRANSFEMMINISTE, SEX WORKER E ALLEATE, crediamo nell’autodeterminazione di ogni soggettività e siamo contro la tratta e ogni forma di sfruttamento. Siamo contro la violenza, la stigmatizzazione e la criminalizzazione di chiunque si ritrovi a vendere sesso – che sia per scelta, per costrizione, o più semplicemente per circostanze di vita. In quanto sex workerstransfemministe, NON POSSIAMO ACCETTARE E, ANZI, RIFIUTIAMO CON FORZA L’ACCOSTAMENTO TRA LAVORO SESSUALE E STUPRO. Lo stupro è un atto di violenza patriarcale non consensuale: non solo non ha senso logico affermare che si tratti di “stupro a pagamento”, ma soprattutto NON PERMETTEREMO CHE LA VIOLENZA MASCHILE VENGA COSÌ SMINUITA E CHE VENGA STRUMENTALIZZATA PER STIGMATIZZARE IL SEX WORK E LE/I/* SEX WORKER* che invece agiscono attraverso una trattativa su base consensuale, per quanto ogni situazione sia legata a svantaggi o privilegi legate alla classe, alla razza e al genere.

IL LAVORO SESSUALE È LAVORO E CI BATTIAMO PER LA DECRIMINALIZZAZIONE DI OGNI SUA FORMA, per far sì che il sex work avvenga nelle condizioni di maggior autotutela e sicurezza sul lavoro per le/i/* lavoratrici e lavoratori. Vogliamo ricordare che molte volte il sex work è una delle poche strade percorribili nelle nostre esistenze precarie di donne, trans*, frocie, migranti. Il 20 novembre è il TDoR, il Trans Day of Remembrance di tutte le persone trans* uccis*, e la maggior parte di queste erano sex worker. Saremo presenti anche insieme a Nonuna di meno e al MIT e anche per questo non possiamo accettare che a ridosso di questa importantissima iniziativa vengano portate avanti inziative che crediamo possano essere estremamente divisive del movimento (trans)femminista: non vogliamo che si riproduca la dicotomica differenza che vede le (trans)femministe sex worker “inconsapevoli vittime del patriarcato” da un lato, e le femministe “pure” dall’altro.

SIAMO SEX WORKER TRANSFEMMINISTE, PRENDIAMO PAROLA, CHIEDIAMO CHE NESSUN* SI ARROGHI IL DIRITTO DI SOSTITUIRSI ALLE NOSTRE VOCI, RUBANDOCI IL DIRITTO AD ESISTERE, RESISTERE E LOTTARE.

APPUNTAMENTO ALLE 11 IL 19 NOVEMBRE A PALAZZO D’ACCURSIO E POI IL 20 NOVEMBRE IN PIAZZA DEL NETTUNO PER IL TDoR, TRANS DAY OF REMEMBRANCE!

OMBRE ROSSE – Collettivo transfemminista di sex workers and allies

Posted in General | Tagged , , | Leave a comment

Sab 10 Nov – NonUnaDiMeno in piazza per il divorzio, contro il ddl Pillon

Smaschieramenti invita tutti e tutte alla mobilitazione indetta per il 10 novembre da NonUnaDiMeno e rete Di.Re in tutte le città italiane IN DIFESA DEL DIVORZIO e CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE PILLON e contro LE POLITICHE FASCISTE, RAZZISTE e ANTIFEMMINISTE di questo governo.
A Bologna …
Ore 15 presidio/piazza tematica in piazza Re Enzo
Ora 17.30 Partenza corteo di agitazione lungo via Indipendenza
Sarò anche un modo per per scaldare gli animi, le voci e i culi in vista della manifestazione nazionale di Roma.

Matrioske e pugni alzati con le unghie laccate di rosso per invitare alla mobilitazione generale contro il ddl Pillon per difendere il divorzioVuoi sapere cosa contiene il ddl Pillon e perchè ci fa schifo? Clicca qui!

Posted in General | Leave a comment

Il governo cinquestelle-lega attacca anche la liberà di divorziare!

Sapevi che uno dei punti del “contratto di governo” è cambiare la legge sul divorzio, rendendolo più difficile e costoso? 
Molto spesso sono le donne a chiedere il divorzio perchè i mariti agiscono violenza su di loro o sui bambini.
Quasi sempre sono le donne a dipendere economicamente dai mariti, nonostante lavorino in media molto di più di loro, sia nella cura della famiglia che sul mercato del lavoro, dove però vengono pagate di meno.
Cosa succederà se passa il disegno di legge Pillon:

Continue reading

Posted in General | Leave a comment

24 novembre TUTTE TUTTI E TETTE A ROMA! informazioni sui PULLMAN

Pullman Non Una Di Meno Bologna: andiamo insieme a Roma per il 24 Novembre: Manifestazione nazionale di Non una di meno!!

>> ANDATA: 24 novembre h 8.00 dall’Autostazione di Bologna, h 8.30 dal parcheggio della Certosa 🚌, arriviamo a Rebibbia e da lì prendiamo la metro insieme per il concentramento del corteo h 14 in Piazza della Repubblica
>> RITORNO: 24 novembre, h 20 dalla stazione metro di Rebibbia 🚌

Costo: 25€ andata e ritorno* (prezzo intero)
*se non puoi permettertelo: vieni lo stesso a prendere il tuo biglietto al prezzo solidale di 20€ o chiedi un rimborso totale o parziale!
*se puoi permettertelo: sostieni disoccupate e precarie pagando un po’ di più del prezzo intero o compra un “biglietto sospeso” e paga il viaggio a un@ compagn@!

Si parte e si torna insieme!
#NonUnaDiMeno! #24novembre 🔥

Dove e quando è possibile comprare i biglietti (a partire da giovedì 8 novembre):
Libreria delle Donne di Bologna, via San Felice 16, orari: lunedì 15.30-19.30, da martedì a sabato 10-13 e 15.30-19.30. Tel. 051-271754
– Biblioteca italiana delle donne | Centro delle donne di Bologna, via del Piombo 5/7, orari: da lunedì a giovedì 9-18, venerdì 9-14. Tel. 051-4299411
Casa delle donne per non subire violenza ONLUS, via dell’Oro 3, orari: telefonare a 051333173 da lunedì a venerdì 9-17. www.casadonne.it
Làbas, vicolo Bolognetti 2, orari: da lunedì a venerdì dalle 8.30-13 + mercoledì 17-23. Tel. 348-9377873
Tpo, via Casarini 17/5, orari: martedì 16-19. Tel. 348-9377873
RitmoLento, via San Carlo 12, orari: da martedì a sabato 18-24. Tel. 392-0585275.
Cassero LGBTI center, via Don Minzoni 18, orari: da lunedì a venerdì 14.30 – 18.30

Per informazioni:
– nonunadimeno.bologna[AT]gmail[PUNTO]com
www.facebook.com/nonunadimenobologna

Qui la convocazione di NON UNA DI MENO per il 24 novembre: https://nonunadimeno.wordpress.com/…/24-novembre-2018-mani…/

Posted in General | Leave a comment

Sab 3 Nov Le Atlantidee presentano: Liz Taylor Party! Per il divorzio libero, sicuro, gratuito.

Le Atlantidee presentano

Liz Taylor Party! Per il divorzio libero, sicuro, gratuito.

AtelierSì, via san Vitale 69, Bologna, h 22-3.00

(più workshop bdsm dalle 17, programma dettagliato in fondo).

Lo sapevi che uno dei punti del “contratto di governo” è cambiare la legge sul divorzio per renderlo più difficile ed economicamente svantaggioso per le donne?  Verso la mobilitazione del 10 novembre contro il ddl Pillon, verso la manifestazione nazio(a)nale del 24 novembre a Roma, verso lo sciopero femminista globale dell’8 marzo, iniziamo a muovere i culi e scaldare gli animi con una favolosa festa atlantidea!

Continue reading

Posted in General | Tagged , , , , | Leave a comment

Senza paura contro il decreto Salvini – 3 Novembre ore 15, Circolo Berneri, Bologna

Siamo donne e uomini migranti che hanno deciso di combattere la paura di Salvini. Siamo uomini e donne che in questi anni hanno scioperato e lottato contro il ricatto del permesso di soggiorno per lavoro. Siamo migranti che negli scorsi mesi – a Modena, a Bologna e in tutta la regione – hanno manifestato e lottato contro la politica dei dinieghi, contro i provvedimenti che hanno limitato l’asilo e la protezione umanitaria, contro il ricatto dello sfruttamento e della povertà, i respingimenti in mare e rimpatri forzati.

Il ministro della paura sembra più forte di chi lo ha preceduto, ma è solo più aggressivo e crede di poter costruire la sua fortuna politica sulla nostra pelle. In realtà a lui dei migranti non gliene frega niente: Salvini è pericoloso perché indicando i migranti come nemico vuole fare paura anche agli italiani, dicendo che il problema siamo noi. Salvini minaccia i migranti perché vuole dare una punizione esemplare a chi non accetta le sue condizioni. L’unico modo per evitare che ciò accada è quello di organizzarci e alzare la voce: non dobbiamo farci dividere tra profughi e richiedenti asilo, migranti economici e stagionali, clandestini e regolari, ma dimostrare che esistono soltanto uomini e donne migranti che rifiutano quello che il razzismo del governo vuole imporre. Restare isolati e in silenzio non serve a niente.

Un ministro che minaccia ogni giorno i migranti, blocca le navi, dice che vuole mandare via tutti, può far paura. Ma se Salvini vuole dividerci e spaventarci per costruire sulla violenza nei confronti di alcuni la sicurezza misera di altri, noi rispondiamo dicendo che insieme non abbiamo paura perché sappiamo che la nostra libertà è la libertà di tutte e tutti. Per questo invitiamo tutte e tutti, migranti e italiani, a un’assemblea pubblica il 3 novembre alle 15 al Circolo Berneri (Porta S. Stefano).

Come raggiungere il Circolo Berneri dalla stazione dei treni: Prendere l’autobus 32 e scendere a Porta Santo Stefano.

Coordinamento migranti Bologna, ASAHI Modena, Ascad Senegal , Associazione Lavoratori Marocchini in Italia-جمعية العمال المغاربة بإيطاليا, Diaspora Ivoirienne d’Emilia-Romagna, Eritrea Democratica

Posted in General | Leave a comment