Stato di agitazione permanente verso il 24 novembre e lo sciopero dell’8 marzo

Usciamo carichissimu dall’assemblea nazionale di Non Una di Meno!

13 ottobre a Verona contro la mozione antiabortista

3 novembre a Trieste contro Casa Pound

10 novembre iniziative in tutte le città contro il disegno di legge Pillon che vuole impedire alle donne di divorziare

24 novembre manifestazione nazionale a Roma contro la violenza di genere e dei generi e contro il razzismo

8 marzo Sciopero femminista globale!!

leggi l’intervento finale dell’assemblea

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Nudm – blocco del traffico contro fascismo e islamofobia

Al termine della prima giornata dell’assemblea di Non Una di Meno, mentre la formazione neofascista Forza Nuova faceva un presidio con il suo leader nazionale e nazionalista Roberto Fiore econ la sua propaganda razzista e islamofoba, le oltre 600 partecipanti femministe froce e trans hanno dato vita a un momento di resistenza.

La violenza contro le donne e le froce non ha confini, ha solamente un genere! Solidarietà alle/ai mussulmane/i bolognesi. Transfemministe contro l’omofobia!!

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SAB 7 LUGLIO – Orgogliose Antirazziste – Festa frocia benefit per Ventimiglia

La notte del Pride le transfemministe froce ritornano a Bologna direttamente dalla manifestazione Per Una Libertà Senza Paure! a Modena… e fanno FESTA.

Le offerte andranno a finanziare i bus #nonunadimeno per il corteo internazionale di Ventimiglia Città Aperta.

Letture consigliate:
https://sommovimentonazioanale.noblogs.org/post/2018/06/12/risacca_pride/

Durante la serata:
Incursioni, performance, giochi,
tratti dal Laboratorio -Sabba per zitelle moderne-
a cura delle nostre gattare bisbetiche preferite:
Collettivo Marsala
https://www.facebook.com/events/453329585118509/
in consolle, sul dancefloor:
sUPER hOT sEXy MusiC
KINDALINDA <> TRIPPY <> MISSTITILLO <> BRUCE LA TRUSSE

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Risacca Pride – Orgoglios* Antirazzist*

Il 7 luglio sarà per noi una giornata di lotte: saremo a Modena e a Bologna Orgoglios* antirazzist*!

Alle 11, saremo a Modena alla manifestazione dei/delle migranti (https://www.facebook.com/events/494341924354618/?ti=ia ) che abbiamo contribuito ad organizzare con un percorso che ha coinvolto associazioni e singoli rifugiati e richiedenti asilo di tante città in regione. Ci vediamo alle 9 di sabato 7/7/2018 in stazione a Bologna (piazza Medaglie d’Oro) per prendere il treno insieme. Contro il razzismo istituzionale e sociale.

Alle 16, l’appuntamento è davanti all’Atlantide in piazza di Porta Santo Stefano per creare lo spezzone Orgoglios* antirazzist* e dare una risposta politica e determinata ai tentativi di epurare la critica dai Pride che abbiamo visto agire, sia dagli organizzatori che dalle forze di polizia, nei recenti Pride di Torino, Siena e Siracusa.

Manifesteremo in forma autodeterminata contro le politiche razziste, familiste e transfobiche del Governo e contro la mobilitazione dal basso dell’odio e della paura che stanno scatenando nella società. Dalle 23: Ateliersì (via san Vitale 69 Bologna), party Orgoglios* antirazzist*, per finanziare la partecipazione alla manifestazione Ventimiglia città aperta del 14 luglio con il bus di NonUnadiMeno Bologna.

Anche il 7 luglio, a Modena e a Bologna, saremo Risacca Pride:

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Ven 22 giu ’18 – Aperitivo in sostegno della lotta di Precious

Ven 22 giungo, ore 19-23.30 al Barattolo Cafè, via del Borgo di San Pietro 26/a, Bologna
#NoistiamoconPrecious
Aperitivo in sostegno della lotta di Precious.Precious è una donna, una migrante, una giovane madre di 23 anni, che ha affrontato il viaggio dalla Nigeria all’Italia incinta. Dopo aver attraversato la Libia e il mare, si trova a lottare di nuovo contro quelle che in teoria dovrebbero essere le strutture dell’accoglienza e che invece diventano per le e i migranti un labirinto di scadenze non rispettate, di attese e di silenzi, di soprusi e diritti negati.Precious non c’è stata, non si è piegata, ha richiesto a gran voce che le si desse quanto le spettava, a lei e a suo figlio di un anno e mezzo, dopo aver lottato anche contro un marito violento, poi allontanato e poi rimpatriato, volontariamente, in Nigeria. Non ha fatto niente di rivoluzionario se non pretendere l’applicazione della legge, ma oggi, il fatto che una donna nera possa dire che cosa è o non è suo diritto è di fatto rivoluzionario.La cooperativa Caleidos di Modena, principale affidataria degli appalti prefettizi delle misure di accoglienza di cui anche Precious e suo figlio sono destinatari, non ha provveduto ad attivare le pratiche per la residenza, cui aveva pienamente diritto in quanto richiedente asilo ed è inoltre fondamentale per iscrivere suo figlio all’asilo e ai servizi per l’infanzia garantiti dal Comune. Spesso, poi, Caleidos è stata lenta o negligente nell’erogazione del pocket money e del food money, ritardo ancora più grave vista la presenza del minore. La cooperativa ha tentato di mettere a tacere le rivendicazioni e le proteste di Precious che, di fronte all’ennesimo muro, ha alzato la voce e si è ribellata. La risposta, degna di una cooperativa che si occupa soprattutto di tenere i migranti al loro posto, è stata di mettersi a filmarla con un cellulare, facendola esasperare ancora di più, e di convocare anche le forze dell’ordine, per far fronte ad una donna che rivendicava i suoi diritti brandendo un pericoloso pennarello e che perciò è stata querelata per minacce e percosse e denunciata per resistenza a Pubblico Ufficiale. Dietro a questi due atti si nasconde, ancora una volta e ormai nemmeno troppo bene, il volto della violenza e del razzismo istituzionali. La querela, fatta dal coordinatore del progetto di Caleidos, è un abuso di potere fatto con le armi della legge che ha quindi esso stesso il sapore di una minaccia e di una violenza.

Le conseguenze di questi atti sono la messa in moto della macchina repressiva nei confronti di Precious attraverso processi penali e procedimenti amministrativi, le cui ripercussioni possono essere pesantissime per lei e per suo figlio.

Tutto questo perché una donna, una migrante, ha scelto di infrangere quei muri che ogni giorno ostacolano la sua libertà e la sua vita, la possibilità di costruire il proprio futuro autonomamente. Precious non può essere lasciata sola perché questa lotta e la forza con cui ha scelto di intraprenderla non è solo sua, è quella di tutte e tutti i noi, delle migranti che sfidano quotidianamente il razzismo istituzionale e democratico dell’Europa e dei suoi Stati. È la forza delle migliaia di donne scese in piazza l’8 marzo in tutto il mondo contro questo razzismo e la violenza patriarcale a cui si lega. Noi stiamo dalla parte di Precious e di tutte le donne migranti per fare di questa forza una potenza collettiva.

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Apriamo i nostri porti – presidio oggi alle 18

Insieme a Non una di meno, oggi alle 18 saremo anche noi al presidio di fronte alla Prefettura di Bologna, per reclamare l’apertura dei porti e dire chiaramente che non accettiamo e non accetteremo la brutale violenza del razzismo diventato forza di governo. La libertà di movimento e un permesso di soggiorno europeo senza condizioni sono parte del piano femminista di liberazione. Dalla parte delle migranti e dei migranti, non una di meno! Froce sempre, razziste mai!

Laboratorio Smaschieramenti

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16 giu 2018 – Share your BIG data. Dalla mappa di Grindr alla città

Consultoria queer e frocetariato delle app presentano:

Share your big data. Dalla mappa di Grindr alla città.

Una caccia al tesoro per frocizzare lo spazio pubblico

 

“Il mio tesoro lo nascondo In fondo al mio culo, ma il mio culo è aperto a tutti” (cit. Mario Mieli)

Pensavi che ci volesse una laurea in ingegneria informatica per hackerare grindr? O che bisognasse essere maschi biologici al 100%?

Ti sbagliavi! Partecipa alla caccia al tesoro Share Your BIG Data. Dalla mappa di Grindr alla città. Riscriviamo le regole del rimorchio on line non rifiutando le app di incontri ma cercando di usarle per i nostri scopi e di sfruttarle a nostro vantaggio x frocizzare lo spazio pubblico.

Il gioco è adatto a tutt*: gay, lesbiche, trans, frociarole e transfemministe di tutte le fogge e di tutte le età.

A chi è stanco di rimorchiare solo on line e a chi è stanca di non rimorchiare mai on line, o di essere contattata solo da coppie etero in cerca di trasgressione; a chi oltre al solito MxM e vorrebbe un po’ di FxF o MxTxF; a chi è stufa di curare il proprio profilo e vorrebbe apparire anche un po’ di faccia o di culo o di sbieco; a chi pensa che grindr è fanstastico e a chi lo odia ma non smette di usarlo; a chi non ce la fa più a parlare di oroscopo e di chi vorrebbe ma non ci riesce mai; a chi è esaust@ di sentirsi sempre troppo grass@ o troppo magr@, troppo pelos@ o troppo glabr@, troppo checca; troppo vecchi@, o troppo giovane e bell@ per scoparsi un@ vecchi@; a chi dopo lo scandalo della vendita dei dati da parte di Grindr si chiede come riappropriarsi di una parte del valore che produciamo interagendo on line. Insomma, possono partecipare tuttu indipendentemente dal genere. MxMxTxFxMxQxFx? non è l’equazione di un’orgia impossibile!

Scopo del gioco non è arrivare per primi/e, ma contaminare altr* utenti lungo il percorso.

Gran finale: Alla tappa finale della caccia al tesoro, con aperitivo & altro en-plein-air, sono invitat* anche amic* e parenti dei partecipanti, e anche passanti e sconosciuti.

DETTAGLI A VENIR. Stay tuned.

Chi sono le frocetarie:
https://consultoriaqueerbologna.noblogs.org/post/2018/04/07/grindr-ci-mette-al-lavoro-autoinchiesta-sul-frocietariato-delle-app/
https://consultoriaqueerbologna.noblogs.org/post/2018/04/18/giovedi-19-aprile-il-frocetariato-delle-app-si-organizza/

FROCETARIE VENIAMO OVUNQUE, VENIAMO PRIMA! DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

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Complicità e solidarietà! #noistiamoconPrecious

Condividiamo la complicità espressa da Non Una Di Meno Bologna

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Stop Black Face

Migliaia di ciclisti hanno sfilato con le proprie ragioni al #bikepride Bologna ma alcuni lo hanno fatto con pessime pratiche: blackface e ridicolizzazione esotizzante. Il tema #ciclistiselvaggi è una proposta contro le retoriche di civiltà di lotta al “degrado” portate avanti dall’amministrazione comunale PD e non solo. Ma è urgente una presa di posizione da parte degli organizzatori sui “travestimenti” razzisti a cui abbiamo assistito. Facce dipinte di nero con ossa tra i capelli, gonnelline di paglia, finti tatoo tribali NON SONO ACCETTABILI. E’ un peccato che queste performance stiano passando sui social come la parte più divertente di questa manifestazione che aveva invece dei contenuti più importanti. Nei media italiani il blackface viene messo in scena con leggerezza mentre è il mezzo con cui storicamente è stato costruito l'”altro” da ridicolizzare, civilizzare o esotizzare con desiderio, per dominarlo e sfruttarlo.

Rompiamo la complicità con il colonialismo italiota e con i nuovi razzismi. I segni distintivi delle altre culture di cui spesso i bianchi si appropriano, a volte pensando di fargli onore, vanno invece rispettati. L’APPROPRIAZIONE CULTURALE che vediamo produce una rappresentazione che feticizza, ridicolizza e depoliticizza le estetiche, i racconti e le pratiche che NON CI APPARTENGONO.
Vi ricordiamo che la linea del colore è oggi più che mai confine tra vita e morte. Non ci troviamo nulla di divertente.
Laboratorio Smaschieramenti

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Per una libertà senza paure – Assemblea delle e dei migranti – Modena, Piazza della cittadella, 19 Maggio ore 15

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WOLOF

Il 24 marzo centinaia di migranti, donne e uomini, hanno attraversato le strade di Bologna per opporsi al razzismo che uccide. Sono venuti dai quartieri e dai centri di accoglienza di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Rimini. La manifestazione ha mostrato la rabbia di chi vive da anni in questo paese con in tasca un permesso di soggiorno per lavoro e di chi è sfuggito da guerre, violenze, stupri e povertà e ora vede la sua vita in pericolo. Ha mostrato la nostra forza: la nostra capacità di prendere parola per rompere il silenzio a cui vogliono costringerci, la nostra volontà di organizzarci contro l’isolamento in cui vogliono confinarci.

In questi anni il governo democratico ha costruito sulla nostra insicurezza la promessa di sicurezza per chi, pur essendo cittadino italiano, è sempre più precario e povero. Sappiamo che chi ha vinto le ultime elezioni ha promesso più respingimenti ed espulsioni di massa. Dopo la manifestazione di Bologna, però, sappiamo anche che possiamo lottare insieme contro il razzismo istituzionale che divide italiani, migranti e richiedenti asilo, contro il ricatto dell’accoglienza che decide della nostra permanenza sulla base della provenienza e della disponibilità a lavorare gratuitamente.

Non c’è più tempo per avere paura: lo hanno dimostrato le donne migranti che durante la manifestazione hanno preso parola contro il doppio razzismo che vivono quotidianamente, come donne e come migranti. Lo hanno dimostrato i molti migranti, richiedenti asilo e operai che hanno denunciato il loro comune sfruttamento. È tempo di alzare la testa per costruire una mobilitazione di migranti e italiani, donne e uomini, in grado di opporsi al razzismo. Abbiamo quindi deciso di iniziare un percorso di assemblee in diverse città dell’Emilia-Romagna per discutere come mantenere e allargare la nostra iniziativa.

Le direttive europee, le leggi italiane e il modo in cui sono applicate da questure, prefetture e amministrazioni locali (non solo) di questa regione limitano la libertà di muoversi, costringono a lunghe attese (fino a 2 anni) per le commissioni territoriali, negano i documenti essenziali per vivere e lavorare, se non nella povertà assoluta, o impongono il ricatto del lavoro gratuito. Non solo la commissione dell’Emilia-Romagna decide con sempre maggior frequenza per la negazione del diritto d’asilo, e pure i tribunali sempre più spesso rigettano i ricorsi. I richiedenti devono anche subire una serie di procedure pretese illegittimamente dalle questure che ritardano e spesso impediscono il rilascio del permesso: alcune questure chiedono la dichiarazione di ospitalità e/o la residenza, altre convocano i proprietari di casa per certificare il domicilio dei migranti in attesa di rinnovo, in alcuni casi mandano persino la polizia a compiere ispezioni notturne nelle case. Come se non bastasse, per chi è senza fissa dimora diventa sempre più difficile ottenere la residenza perché molti Comuni pretendono illegittimamente che si passi dai servizi sociali, che spesso fanno da filtro (e senza residenza, vengono meno molti diritti sociali e civili). Questure e amministrazioni locali agiscono così al di sopra della legge impaurando e umiliando le donne e uomini che hanno richiesto l’asilo!

Questure, prefetture e comuni in questo modo preparano il terreno per la politica delle espulsioni. Con le loro scelte nella gestione dell’accoglienza producono clandestinità, la stessa clandestinità a cui sono condannati donne e uomini migranti che dopo anni in questo paese non possono rinnovare il permesso per mancanza di reddito o lavoro. Una clandestinità a cui si aggiunge la minaccia della detenzione se è vero, come è stato annunciato, che aprirà il nuovo «Centro di permanenza per il rimpatrio» di Modena. La nostra sfida è quella di rendere questo terreno impraticabile, per conquistare la libertà di costruire una vita migliore.

ASAHI Modena, Associazione Asahi, Associazione senegalese Cheikh Anta Diop, Coordinamento Migranti Bologna, Coordinamento Eritrea Democratica, Yerèdemèton (Associazione maliana Emilia-Romagna), CSO Grottarossa Rimini

E inoltre Sconnessioni Precarie, Smaschieramenti, USI-AIT

 

Per info e adesioni: coo.migra.bo@gmail.com ; sportellomigranti.asahimodena@gmail.com

 

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