Il governo cinquestelle-lega attacca anche la liberà di divorziare!

Sapevi che uno dei punti del “contratto di governo” è cambiare la legge sul divorzio, rendendolo più difficile e costoso? 
Molto spesso sono le donne a chiedere il divorzio perchè i mariti agiscono violenza su di loro o sui bambini.
Quasi sempre sono le donne a dipendere economicamente dai mariti, nonostante lavorino in media molto di più di loro, sia nella cura della famiglia che sul mercato del lavoro, dove però vengono pagate di meno.
Cosa succederà se passa il disegno di legge Pillon:

– l’assegno di mantenimento sarà abolito
– i genitori saranno obbligati ad andare da un mediatore familiare a loro spese
– i figli dovranno passare per forza almeno 12 giorni al mese con ciascun genitore, a prescindere dalla valutazione delle singole situazioni
– anche in caso di violenza domestica, finchè non è “comprovata” (come dice la proposta, senza ulteriori chiarimenti), bambini/e saranno costretti a frequentare il padre violento
– una donna che denuncia la violenza subita dal marito, se accusata di manipolare i figli contro il padre, rischia di perdere la responsabilità genitoriale
– La scelta di separarsi sarà ancora più pesante per le donne senza cittadinanza italiana, il cui permesso di soggiorno è legato a quello dei mariti.
Il senatore Pillon (Lega) ha detto chiaramente che il suo obiettivo è scoraggiare il divorzio. 
Questa legge rinforza un modello di famiglia oppressivo. Questa legge è un tassello di un progetto di società fascista. Questa legge va fermata. 
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE, STATO DI AGITAZIONE PERMANTENTE. 
Partecipa alla mobilitazione di NonUnaDiMeno e Rete Di.Re contro il ddl Pillon e in difesa del divorzio:
Bologna, 10 NOVEMBRE
h 15 Presidio/Piazza tematica in Piazza Re Enzo
h 17.30 Partenza corteo, portiamo agitazione in via Indipendenza!
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