Corpi fuori controllo. Contaminazioni transnazionali

(eng scroll down, all FB events available here )

Verso il B-Side Pride il Lab Smaschieramenti invita:

**Giovedì 13.06.2019 >> Autoformazione su HIV
h 18:30 al Centro delle Donne Via Del Piombo 5 (Bologna)

Scambio di saperi e pratiche con l* attivist* del Collettivo LGBTQI* Amkeni, impegnati nella lotta allo stigma e alla sierofobia e nella prevenzione dell’HIV a Malindi (Kenya).
Gli incontri di autoformazione sono pratica della Consultoria TransFemminista Queer, basati su uno scambio circolare e orizzontale di saperi, pratiche e vissuti su salute, sessualità, corpi, relazioni con un aproccio safer sex, a partire dalla consapevolezza critica per cui le malattie sessualmente trasmissibili e la loro prevenzione non sono (state) un terreno neutro, ma di costruzione dello stigma contro alcune soggettività e di disciplinamento sociale delle condotte sessuali. Quali strategie di alleanza transnazionale possiamo immaginare?

Evento finanziato da MIT – Movimento Identità Trans, Transitional States e Wellcome Trust all’interno dell’open call “Favolose verso il Pride!”

**Froce Sconfinate *Cena&Party
14 giugno 2019 h20 a Vag61via Paolo Fabbri 110 (Bologna)

Spesso lebiche, froce, trans e ragazze ribelli hanno dovuto fare le valige per trasferirsi altrove. Alcune/i scappano da famiglie oppressive, alcune/i vogliono semplicemente vedere il mondo, alcune scappano da vere e proprie persecuzioni e da paesi in cui la loro vita è in pericolo. La forza dirompente di questi corpi diversi, che lottano e rifiutano tutte le forme di oppressione, trasforma gli spazi e le relazioni.

Una cena e una festa nate dall’incontro fra froce/lesbiche/trans native, terrone, fuori sede e migranti/richiedenti asilo verso un pride di lotta in cui ribadire che non accetteremo mai alcuno- nessuno scambio politico, che baratti diritti civili riservati alle coppie omosessuali bianche con chi lascia morire persone in mare, nei campi, per strada deumanizzandole attraverso il razzismo istituzionalizzato. Cerchiamo nuove forme di complicità e di sostegno perché nessuno possa negare la dignità e l’autodeternminazione ad altru esseri umani.
Black lives matter!
Queer lives matter!

Lo dimostreremo ogni giorno, il 22 giugno al Pride e oltre.

**Lunedi 17.06.2019 >> presentazione di “Corpi fuori controllo. Violenza omofoba ed eteronormatività a Malindi”
di Lia Viola (Mimesis edizioni)
h 18:30 a Libreria Modo Infoshop Via Mascarella 24/b (Bologna)

Ne parlano l’autrice e l* attivist* Shally Mahmoud Ali e Agnetta Kinyasi del Collettivo LGBTQI* Amkeni, di Malindi (Kenia).
Per motivi legati alla presa di parola diretta, al diritto alla mobilità e al riconoscimento dell’importanza delle lotte locali, è fondamentale che la voce in merito all’attivismo LGBTIQ+ di Malindi sia quella de* militant* locali.
Lo sguardo del libro si focalizza sulle intersezioni tra le linee di oppressione che attraversano i corpi, collocando inoltre la questione all’interno della storia locale. Ricostruisce la specifica genealogia della violenza verso le persone LGBTIQ+ a Malindi. Particolare attenzione è data al fatto che la differenziazione occidentale mirante a separare gli assi analitici del genere e
dell’orientamento sessuale non è sovrapponibile alla visione tradizionale swahili, in cui la definizione del sé si articola secondo diversi parametri, che vedono l’identificazione di genere e il comportamento sessuale come intessuti uno sull’altro e non scomponibili secondo la classificazione LGBTI occidentale.

Evento finanziato da MIT – Movimento Identità Trans, Transitional States e Wellcome Trust all’interno dell’open call “Favolose verso il Pride!”

Links:
https://smaschieramenti.noblogs.org/
https://amkenimalindi.org/
https://consultoriaqueerbologna.noblogs.org/?s=hiv

**18.06.2019 Dal PINKwashing al PINKwatching

 h18 Piazza  2 (Bologna)

Incontro con due attiviste di أصوات – Aswat
Centro femminista palestinese per le libertà sessuali e di genere
https://www.aswatgroup.org/

Proseguono gli incontri sul Pinkwashing Israeliano, che consiste nel tentativo di Israele di presentarsi nel mondo come un paese democratico e aperto ai diritti LGBT+, per coprire l’occupazione dei territori palestinesi e le politiche di oppressione e segregazione dei palestinesi.
Dopo la campagna #boycottEurovision, quest’anno inserita nel Tel Aviv Pride, ribadiamo con forza che in Israele non c’è una particolare attenzione per i diritti LGBT+, che l’enfasi su Tel Aviv come capitale gay è strumentale a costruire un’immagine pacificata e idealizzata di Israele che si sta invece sempre più chiudendo in uno stato nazione ebraico, che segrega la popolazione Palestinese nei territori occupati e nella striscia di Gaza, boicottando ogni tentativo internazionale di affermare il diritto all’autodeterminazione del popolo Palestinese.

Ne parleremo con due attiviste di أصوات – Aswat, uno dei gruppi femministi e queer palestinesi che da anni lotta contro l’occupazione israeliana, cercando di cucire reti tra donne e lesbiche in Palestina.

Parleremo di come la solidarietà transfemminsita queer transnazionale può sostenere le campagne di boicottaggio del pinkwashing, per arrivare al Pinkwatching: la capacità collettiva di smascherare e denunciare ogni tentativo israeliano di colpire il target LGBT+ con messaggi manipolatori allo scopo di impedire l’alleanza con le lotte queer e di liberazione in Palestina.

Dall’Europa alla Palestina: NO al Pinkwashing sui corpi queer!

Organizzano B-Side Pride, Laboratorio Smaschieramenti (Maria Mieli) e UCAI (Universitari Contro L’Apartheid Israeliana – Bologna)

 

 

English

Towards the B-Side Pride Lab Smaschieramenti invites to:

**Thursday 13.06.2019 >> Workshop on HIV
h 18:30 at Centro delle Donne Via Del Piombo 5 (Bologna)

Exchange of knowledge and practices with LGBTQI Collective Amkeni activists, engaged in the fight against stigma, serophobia and for HIV prevention in Malindi (Kenya).
The workshop is a practice improved by Consultoria TransFemminista Queer, based on a circular and horizontal exchange of knowledge and experiences on health, sexuality, bodies, safer sex. Knowing that STD and HIV prevention policies aren’t neutral, which kind of transnational alliance can we construct?

Language: Italian
whispered translation in English available

**Froce Sconfinate *Dinner&Party
14 June 2019 h20 at Vag61 via Paolo Fabbri 110 (Bologna)

Often lesbians, fags, trans and rebellious girls have had to pack their bags to move elsewhere. Some run away from oppressive families, some simply want to see the world, some run away from real persecution and from countries where their lives are in danger. The disruptive force of these different bodies, which struggle and reject all forms of oppression, transform spaces and relationships.

A dinner and a party born from the encounter between fags/lesbians/trans* native, “terrone”, off-site and migrants/asylum seekers towards a fight for pride. We will never accept any political exchange, which swaps civil rights reserved for white homosexual couples with those who let people die at sea, in the fields, on the street dehumanizing people through institutionalized racism. We are looking for new forms of complicity and support so that no one can deny dignity and self-determination to other human beings.
Black lives matter!
Queer lives matter!

We will demonstrate it every day, June 22nd at the Pride and beyond.

**Monday 17.06.2019 >> presentation of “Bodies out of control. Homophobic violence and heteronormativity in Malindi” by Lia Viola (Mimesis editions)
h 18:30 at Libreria Modo Infoshop Via Mascarella 24/b (Bologna)
Language: Italian

A talk with the author Lia Viola and with activists Shally Mahmoud Ali and Agnetta Kinyasi of the LGBTQI+ Collective Amkeni, from Malindi (Kenya).
It is essential that the voice regarding Malindi’s LGBTIQ+ activism is the one of local activists, since it is fundamental to enhance visibility of grassroots local struggle stretching the right of mobility.
The book’s gaze focuses on the intersections between the lines of oppression that cross bodies, investigating within the local history. It reconstructs the specific genealogy of violence against LGBTIQ+ people in Malindi, while criticizing the westernization of LGBTQ+ categories which are not compatible with local Swahili culture.

Links:
https://smaschieramenti.noblogs.org/
https://amkenimalindi.org/
https://consultoriaqueerbologna.noblogs.org/?s=hiv

**18.06.2019 Dal Pinkwashing al Pinkwatching

h18 Piazza Scaravilli 2 (Bologna)

Meeting with two activists from أصوات – Aswat Palestinian Feminist Center for Sexual and Gender Freedoms https://www.aswatgroup.org/ Follow-up on Israeli Pinkwashing, which is Israel’s attempt to present itself in the world as a democratic country and open to LGBT + rights, to cover the occupation of Palestinian territories and policies of oppression and segregation of Palestinians. After the #boycottEurovision campaign, which includes boycott of Tel Aviv Pride, we strongly state that in Israel there is not a particular focus on LGBT+ rights, that the emphasis on Tel Aviv as gay capital is instrumental in building an image pacified and idealized of Israel, which is instead increasingly segregating Palestinian population in the occupied territories and in the Gaza Strip, boycotting every international attempt to assert the right to self-determination of the Palestinian people. We’ll talk about it with two activists from أصوات – Aswat, one of the Palestinian feminist and queer groups that has been fighting for years against Israeli occupation, trying to build network between women and lesbians in Palestine. We will talk about how transfeminist queer and transnational solidarity can support the pinkwashing boycott campaigns so to construct a practice of Pinkwatching: the collective ability to unmask and expose any Israeli attempt to hit the LGBT+ target with manipulative messages in order to prevent the alliance between queer struggles and and the struggle for liberation in Palestine. From Europe to Palestine: NO to Pinkwashing on queer bodies!

Organized by B-Side Pride, Laboratorio Smaschieramenti (Maria Mieli) e UCAI (Universitari Contro L’Apartheid Israeliana – Bologna)

 

 

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