La transfobia spiegata ai scemi TDOR 2018

Cos’è la transfobia?
Tra i vari materiali distribuiti in piazza al TDOR 2018 – Trans day of remembrance,  il libretto di istruzioni contro transfobia e transnegatività! Non è una “fobia”, una paura personale, ma un costrutto sociale con precise responsabilità politiche, che produce violenza e stigma! Grazie a Percy Bertolini e Antonia Caruso!

Ecco la convocazione del MIT Movimento Identità Trans:

LA VIOLENZA TRANSFOBICA NON APPARTIENE AL PASSATO!
TDOR, Transgender day of remembrance 2018

Non abbiamo mai pensato che la violenza transfobica fosse datata o che con il semplice passare del tempo e il cosiddetto “progresso” sarebbe diminuita da sola. Non lo abbiamo mai pensato perché la tragica, eccessiva violenza nei confronti delle persone trans è un fatto politico quindi politica è la nostra resistenza. L’odio e l’intolleranza nei nostri confronti è il prodotto inequivocabile di una rimozione storica, culturale e politica messa in atto verso tutte le esperienze non conformi e di quella trans in particolare. Fuori dalla storia, fuori dal linguaggio fuori dal senso vetero patriarcale. La violenza quotidiana che percepiamo e a cui siamo espost* è un dato cronico della cultura binaria, maschilista, patriarcale in cui ci troviamo, una cultura basata sull’odio, il pregiudizio, l’esclusione che ogni giorno miete centinaia di vittime in tutto il mondo. È il destino di esistenze classificate anormali, reputate spurie quindi senza dignità e diritto di vivere. Lottiamo contro questa violenza e questo tipo di discorso quando proviene dai conservatori violenti del sistema, a maggior ragione lo rifiutiamo quando viene fatto in nome di un sedicente femminismo: come attivist* trans e come femministe, ribadiamo con forza che nessun discorso transfobico può essere fatto in nostro nome.
La violenza maschile che opprime e uccide tante donne quest’anno ha assassinato Vanessa Campos attivista trans uccisa a Parigi, Marielle Franco attivista lesbica uccisa in Brasile, Zak Kostopoulos attivista gay ucciso in Grecia, ci fa capire che il tiro si è tragicamente alzato. Noi abbiamo imparato dalla storia e soprattutto sul nostro corpo che nulla ci è stato regalato ma tutto è stato conquistato. Che le conquiste, se non difese, non durano a lungo. La nostra lotta ci ha res* orgolgios° e per questo favoloso motivo non pieghiamo la testa tantomeno la giriamo dall’altra parte come purtroppo è abituata a fare la massa grigia che tira a campare. Non possiamo restare indifferenti, non possiamo più far finta di nulla, non possiamo più lasciar correre. Lo ricordiamo con voce alta e seria per il TDOR 2018: non possiamo più permetterlo! Se lo facciamo anche per un solo istante domani sarà peggio.
Saremo in piazza in questo Tdor non solo per commemorare compagne, compagni e compagn* uccis* ma per ricordare che per ogni trans* uccis* ne nascono altr* cento e ancora più determinat* a combattere l’oppressione e la violenza di questo sistema maschilista e binario.

Tutte insieme contro la violenza, contro i fascismi, contro l’eteronormatività
per la nostra favolosa Re/esistenza!
TDOR 2018.
MARTEDÍ 20 NOVEMBRE – ORE 19:00 – PIAZZA DEL NETTUNO – BOLOGNA

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