Transfemminismo ed ecologia politica

CONDIVIDIAMO L’IMPORTANTE AUTOFORMAZIONE CO-COSTRUITA INSIEME A Corpi fuori controllo Ecologia politica:

Sguardi intersezionali al tempo della pandemia globale

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Questo incontro nasce dall’esigenza di un intreccio sinergico fra due tavoli tematici all’interno del percorso di controprogettazione sull’area dell’ex-caserma sani, “Ecologia politica”e “corpi fuori controllo”, per confrontarsi e indagare  attraverso una prospettiva di genere gli intrecci tra le forme di dominio che sottendono il sistema patriarcale e la crisi ecologica in senso ampio. È importante riconoscere che il sistema patriarcale che giustifica l’oppressione in base alla razza, alla sessualità, al genere, alla specie, istituisce anche il dominio sull’ambiente. Le prospettive transfemministe sull’ecologia politica permettono di cogliere le esperienze in un’ottica di inclusione che colloca le forme di vita umane accanto a quelle non umane, perché soggettività diverse trovino spazio per esistere ed esprimersi, chiamandoci a ripensare insieme il presente, poiché è su di esso che si tessono passato e futuro. Il lavoro di cura e il lavoro riproduttivo, già invisibilizzato e dato per scontato, ora più che mai pesa come un macigno sulle spalle delle donne a cui è da sempre stato delegato; la pandemia ha quindi svelato il fallimento della gestione e del governo della riproduzione sociale. L’emergere dei movimenti per la giustizia climatica e gli effetti devastanti della crisi ambientale hanno imposto con forza un’altra dimensione della riproduzione, ovvero quella ecologica. E’ necessario quindi pensare la riproduzione sociale congiuntamente ad essa.

La pandemia ci obbliga a interrogarci sulle contraddizioni insite nel sistema capitalistico;il cambiamento climatico, la riduzione della biodiversità causate dalla produzione intensiva agroindustriale e dall’inurbamento sono esse stesse concause conclamate dell’insorgere del virus. Andare oltre la specie non significa dimenticarla ma trovare il modo per accettare che essa è già attraversata da altre specie. Ciò che unisce le varie componenti sono i concetti di cura, relazioni, riproduzione: termini risignificati dentro le lotte e le rivendicazioni transfemministe e divenuti fondamentali anche nel lessico ecologista. La progressiva evanescenza dei confini della sfera produttiva e riproduttiva, lo sfruttamento intensivo di vite da parte del capitale, in cui la tecnoscienza gioca un ruolo chiave, e una rinnovata centralità dei movimenti e dei conflitti nello spazio della cosiddetta riproduzione sociale, ci portano a credere che sia necessario darsi strumenti di lettura per comprendere le intersezioni fra la critica ecologista e quella transfemminista anche dentro la fase pandemica che attraversiamo.

Ne parliamo insieme a Angela Balzano e Miriam Tola giovedì alle ore 18.30 in diretta video su https://contraereapopolare.oziosi.org/ e in trasmissione audio da https://radiospore.oziosi.org/

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