Smaschie Love XM24

Ci sono posti che appartengono a qualcuno e hanno un’identità precisa, altri che sono di tutti, come XM24, la cui storia è l’incrocio di mille storie e percorsi. 

Una di queste storie passa anche per il movimento frocio, femminista e transfemminista, in quanto alcune generazioni ne hanno attraversato e vissuto gli spazi: dalle iniziative della rete contro la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita – era il 2005 e la giornata si chiamava “S/batti le uova”- ai numerosi collettivi che hanno attraversato e frocizzato lo spazio – Frangette Estreme, Collettivo Figliefemmine, Queers of Chaos, Eclectic Tech Carnival e tante altre -. Dalla due giorni nazionale per condividere strumenti contro la violenza di genere (attorno al 2011), alle tante iniziative di finanziamento per tutt* i progetti e per gli spazi già sgomberati. Saremo sempre grat* per le collaborazioni con Atlantide e con il Laboratorio Smaschieramenti (che ne faceva parte). 

Per questo oggi chi attacca XM24 attacca tutt* noi, attacca anche noi, tutte le soggettività TLGBIQueer* eccentriche e dissidenti che lì sono cresciute, (oppure) lo hanno attraversato o ci sono passate solamente per fare un giro.

“E’ più facile dominare chi non crede in niente. Ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere”. Le ruspe democratiche sono il Nulla che avanza. L’uso strumentale della legalità per spazzare via l’autogestione, l’antifascismo, l’autorganizzazione di corpi e desideri non assimilabili. Vogliono chiudere l’iniziativa politica in start-up, in servizi fondati sul lavoro gratuito, la vogliono depoliticizzare attraverso l’assegnazione di spazi per bandi che costringono associazioni e formazioni a convivenze forzate limitandone il raggio d’azione e di critica. Moltiplicano gli spazi per i fascisti e chiudono le esperienze di autogestione.

Per questo oggi non siamo solo solidali, ma siamo Xm24 e ci riconosciamo nelle pratiche di resistenza creativa, performativa e comunicativa che hanno fatto la differenza in un momento critico come quello dello sgombero, consentendo di comunicare all’esterno e di preservare la ricchezza, la pluralità di pratiche e la sostenibilità per tutte le soggettività, senza farsi schiacciare dalle ruspe e dalla violenza istituzionale.   

Allestendo XM24…

Noi siamo gli anticorpi, siamo quei sogni che vogliono creare spazi sconfinati, siamo quei corpi che si oppongono all’avanzata fascista, siamo quei desideri che non si addomesticano. Siamo l’isola che non c’è, siamo favole e favolose e ci saremo sempre, in ogni pensiero critico e azione diretta alla liberazione di tuttu. Continueremo a sostenere, vivere e contaminare la storia di XM24, in qualsiasi spazio questa proseguirà, mettendo tutto l’entusiasmo, la creatività e l’urgenza che la lotta TLGBIQueer porta con sé. Determinate ad esistere e resistere, la lotta per XM24 non si ferma perchè è parte di noi.

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